{"id":3039,"date":"2019-12-05T08:51:09","date_gmt":"2019-12-05T08:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/?p=3039"},"modified":"2024-09-05T11:09:51","modified_gmt":"2024-09-05T11:09:51","slug":"entropia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/?p=3039","title":{"rendered":"Entropia"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riflessioni Sociologiche fra Fisica Termodinamica e Biologia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fine di studiare i fenomeni in divenire o, come si dice, non ordinati, tipici delle Scienze umane, occorre accostare, partendo dal concetto di Entropia, la Termodinamica, assumendone concetti e riferimenti, e anche alcune riflessioni teoriche della Biologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Fisica newtoniana studia il disporsi regolare ed eterno degli astri. Ogni legge l\u00ec non ha bisogno di sperimentazione, s\u2019impone nella sua certezza matematica. L\u00ec il Tempo \u00e8 un\u2019entit\u00e0 assoluta, scorre uniformemente in tutti i sistemi, successione rettilinea di istanti identici: \u00e8 costante, progressivo e lineare. Questo Tempo razionale: spazializzato, oggettivato, misurato, calcolato (e fra i due termini passa una certa differenza), condiviso, \u00e8 il Tempo dell\u2019orologio, del calendario ect.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Termodinamica nasce con Nicolas L. Sadi-Carnot (1796-1832). L\u2019evidenza empirica lo spinse, dopo che si era avvicinato allo studio delle macchine a vapore con il paradigma classico: la presenza di uno stato d\u2019equilibrio nel sistema, a scorgere lo scarto tra Ciclo reale e Ciclo ideale. Tali studi furono considerati un punto di partenza, grazie ai quali in seguito R. Clausius (1822-1888) e Lord W. Thomson, I barone Kelvin (1824-1907) giunsero a stabilire in forma rigorosa il Secondo principio della Termodinamica. Vi si afferma l\u2019esistenza di una propagazione irreversibile del calore, riconoscendola come causa della perdita di rendimento nei motori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rudolf Clausius precisa cos\u00ec la differenza fra la concezione Meccanica e quella Termodinamica:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I processi termodinamici differiscono da quelli meccanici, in quanto conversione dell\u2019energia e reversibilit\u00e0 non sono associate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019energia si trasforma in calore non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile, o almeno non lo sar\u00e0 in modo automatico, trasformare il calore in energia. Cos\u00ec nel 1850 \u00e8 esplicitato per la prima volta il concetto di Entropia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Col Secondo principio della Termodinamica l\u2019irreversibilit\u00e0 fa irruzione nella Fisica e con essa l\u2019idea che l\u2019andamento di un fenomeno possa sfuggire a qualsiasi controllo. Si manifesta nei fenomeni termodinamici il Tempo diacronico, in cui i fatti sono considerati secondo il loro divenire in una prospettiva dinamica ed evolutiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei suoi primi sviluppi, la Termodinamica oppone alla versione deterministica (da Legge newtoniana) dell\u2019eterna permanenza, un\u2019altra concezione sempre deterministica, fondata sulla presenza di una Fine. L\u2019Universo in tutti i suoi \u00e8 s\u00ec un luogo dinamico, in continua trasformazione, ma anche a Entropia crescente. L\u2019Universo per la prima volta appare come destinato a finire!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il concetto di Entropia, l\u2019Universo della Fisica diviene simile all\u2019essere umano, in quanto il disordine totale e, o la morte sono il loro destino comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo negli ultimi anni del XIX secolo Ludwig Boltzmann (1844-1906), introducendo una definizione probabilistica dell\u2019Entropia, attua un ulteriore spostamento. Accettando la sua elaborazione, si comprende che le strutture d\u2019ordine, qualora nessuna azione esterna sia intrapresa per contrastare la tendenza in atto, evolvono verso il disordine massimo, secondo una modalit\u00e0 che pu\u00f2 per\u00f2 essere Non Omogenea per l\u2019intero sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 segui, anni dopo, la terza svolta nella concezione di Termodinamica, che proviene dai lavori di Ilya Prigogine (1917-2003). Egli, introducendo l\u2019attenzione verso sistemi lontani dall\u2019equilibrio finale, riconosce la presenza dei Comportamenti Dissipativi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La Dissipazione \u00e8 all\u2019origine di quelli che si possono chiamare legittimamente nuovi stati della materia che operano per Amplificazione&#8221; [Prigogine 1979, 176].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un\u2019origine locale, anzich\u00e9 regredire, la nuova entit\u00e0 in evoluzione invade il sistema e finisce per generare una nuova struttura d\u2019ordine. Il Punto critico, dal quale si rende possibile un nuovo stato di equilibrio, prende il nome di Biforcazione. Al principio di ordine probabilistico di Boltzmann, \u00e8 sostituito il principio d\u2019ordine per Fluttuazioni. In questa concezione, ogni fenomeno osservato \u00e8 dentro un Tempo, ha una storia, e pu\u00f2 accettare spiegazioni di tipo generativo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Bisogna descrivere il percorso, che costituisce il passato del sistema, enumerando le biforcazioni attraversate e la loro successione, come sono state decise dalla storia reale fra tutte quelle possibili&#8221; [Prigogine 1979, 168].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto centrale del pensiero di Prigogine \u00e8 ci\u00f2 che egli chiama Feed-back evolutivo: un movimento, che pu\u00f2 costituire soltanto una Fluttuazione del sistema, ma pu\u00f2 diventare successivamente la base per un assestamento totalmente nuovo del sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L\u2019evoluzione del sistema procede spontaneamente verso situazioni che sono meno probabili&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">cos\u00ec scrive Prigogine [1980] e questo pu\u00f2 valere per i processi fisici, come anche per i processi della vita e per i fenomeni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di certo i lavori di Prigogine sulla Teoria del Caos, l\u00e0 dove riconoscono la presenza di sistemi aperti in evoluzione, hanno confermato un antagonismo fra l\u2019Entropia di un livello sovra-ordinato e quella di un livello sotto-ordinato. L\u2019accrescimento locale dell\u2019ordine si paga con un accrescimento globale dell\u2019Entropia, ma questa condizione pu\u00f2 anche essere generatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di certo alcuni elementi tratti dalla Fisica Termodinamica si sono rivelati utili per le Scienze umane contemporanee, alla ricerca di una nuova forma di teoria, che potesse scalzare il paradigma Positivista. Tuttavia, come si vedr\u00e0 qui di seguito, le Scienze umane troveranno un\u2019ulteriore linfa per il loro sviluppo grazie al contributo di alcuni teorici della Biologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un biologo si tratta di chiarire come un sistema non precipiti immediatamente verso il disordine, come reagisca in qualche modo alla tendenza entropica, nel linguaggio umano \u201ccome viva\u201d, come esso sia in grado di produrre una nuova organizzazione costante, che non sia effetto di una entit\u00e0 esterna a esso (Dio, la Natura ect), ma interna. Dire che una cellula vive perch\u00e9 ha la vita \u00e8 la stessa cosa che affermare, come si dice nel Malato immaginario di Moli\u00e8re:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Opium facit dormire \u2026 quia est in eo virtus dormitiva.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni autori posero il problema in questi termini: se l\u2019Osservatore, nel momento in cui testimonia l\u2019apparire di una nuova organizzazione altra da s\u00e9, constata un aumento del disordine globale, ma rileva allo stesso tempo che quel sistema organizzato funziona, non potr\u00e0 che riconoscere l\u2019esistenza di un principio d\u2019ordine diverso dal proprio [Maturana e Varela 1985, 81], quindi di un disordine controllato, che pu\u00f2 essere chiamato Vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Henri Atlan nel suo lavoro pi\u00f9 importante Entre le cristal e la fum\u00e9e [1979] porta elementi che consentono di comprendere il disordine controllato con cui si manifesta la vita. Egli propone l\u2019idea che l\u2019organizzazione dei sistemi viventi non sia statica e neanche un processo che si oppone alle forze di disorganizzazione, bens\u00ec un processo di disorganizzazione permanente seguito da riorganizzazione, con la comparsa di propriet\u00e0 nuove nel caso in cui la disorganizzazione sia stata tollerata. Secondo Atlan [1979, 336] i componenti del protoplasma cellulare non sono stabili, ma si formano e si scompongono continuamente, in modo casuale e organizzato. Cos\u00ec egli conclude un suo importante lavoro, articolando un\u2019idea che, egli ammette, gli \u00e8 stata ispirata da un brano del Deuteronomio. Dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L\u2019organizzazione di un sistema vivente \u00e8 il risultato di processi antagonisti, uno di costruzione, l\u2019altro di decostruzione; uno di ordinamento e regolarit\u00e0, l\u2019altro di perturbazioni aleatorie e diversit\u00e0; uno di ripetizione invariante, l\u2019altro di novit\u00e0 imprescindibili. Di queste due correnti, la prima \u00e8 quella che, per descrivere la logica del vivente, utilizza la teoria dell\u2019informazione, con le nozioni d\u2019informazione genetica, di codice, di programma; l\u2019altra \u00e8 quella che, per descrivere lo stato della materia organizzata, utilizza una branca della fisica, la Termodinamica dei sistemi aperti\u201d [Atlan 1979, 334].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Atlan la vita \u00e8 un disordine controllato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019immagine che meglio rappresenta quest\u2019andamento \u00e8 quella del Vortice, che si forma e si scompone, che resta pressappoco stabile malgrado e grazie a perturbazioni aleatorie e imprevedibili in grado di mantenere il Vortice proprio distruggendolo e di distruggerlo proprio mantenendolo. La vita appare, secondo Atlan, come uno stadio intermedio tra la stabilit\u00e0, la persistenza immutabile del minerale, e l\u2019imprevedibilit\u00e0, il rinnovamento incessante del fumo. Da una parte il solido, dall\u2019altra il gas, in mezzo la fugace forma del Vortice. I due estremi (rigidit\u00e0 eccessiva e disintegrazione) costituiscono due specie di morte, entrambe presenti ed entrambe opposte l\u2019una all\u2019altra: la morte per rigidit\u00e0: quella del cristallo, del minerale, e la morte per dissipazione: quella del fumo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritorna, in qualche modo, l\u2019idea di un precedere per passi, evolutivo, creativo o addirittura Ontogenetico, come in altra disciplina ne parla G. Bateson. Ritorna anche l\u2019idea della presenza di momenti alternativi costruttivi e distruttivi, che rendono la dinamica possibile, anche nei sistemi sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Tempo che l\u2019Osservatore incontra in questo modello non \u00e8 quello sincronico delle scienze fisiche, neppure quello diacronico, ma involutivo della Termodinamica, bens\u00ec un Tempo generativo, che consente lo svolgersi delle due opposizioni: creazione e distruzione; ritorno e innovazione. Questo modello a due poli, entrambi assoluti e numerose possibili manifestazioni intermedie, costituisce di per s\u00e9 un\u2019interessantissima struttura descrittiva. Si fonda sull\u2019integrazione di due principi opposti e manifesta una maggiore capacit\u00e0 euristica di quei modelli basati sull\u2019antagonismo simmetrico: Bene\/ Male; Eros\/ Thanatos ect.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 stati abituati troppo presto a pensare la realt\u00e0 in termini antinomici, attraverso l\u2019utilizzo di categorie concettuali fra loro opposte e o contrarie. Usando tali categorie si dimentica la contingenza, sempre presupponibile, di un altro. Si rende l\u2019osservatore unico, solo nel vero. Esiste, ad es., la sinistra di un individuo, non la sinistra in assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa tendenza classificatoria per opposti si regge, come sottolinea C. L\u00e9vi-Strauss [1976, 1978a, 1978b], su Simmetrie imperfette. Uno dei due poli presenta un quid che lo rende sempre migliore dell\u2019altro. Questo modello di pensiero trova applicazione nel Senso comune e ben pi\u00f9 alta interpretazione nel pensiero Neo-Platonico, come commentato da Agostino da Ippona (Sant\u2019Agostino), dove il Male, il principio negativo, \u00e8 non essere, contrapposto al Bene, che \u00e8 essere. Si \u00e8 trattato per lui di spostare su riferimenti filosofici l\u2019opposizione fondamentale fra vita e non vita. Nel modello di Atlan invece semplicit\u00e0 e stabilit\u00e0 diventano l\u2019eccezione, non pi\u00f9 la regola, per cogliere la quale, come dice E. Morin [1980], occorre:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Pensare l\u2019unit\u00e0\/ frammentariet\u00e0 [\u2026] senza riassorbire, ridurre, indebolire, uno dei due termini&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da queste riflessioni negli studiosi si \u00e8 anche fatta strada l\u2019idea, che ha spinto a prospettare, la capacit\u00e0 di un sistema dinamico, quale esso sia, di creare ordine e senso su se stesso e in se stesso, senza riconoscere la necessit\u00e0 gnoseologica di un elemento esterno o differenziato dal sistema stesso. Costoro proposero l\u2019idea della possibilit\u00e0 di Autopoiesi di un sistema [Maturana e Varela 1985].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo, si deve considerare che un qualsiasi sistema, anche orientato da principi termodinamici, funziona in relazione a un substrato indeterminato: l\u2019ambiente, da cui solo un elemento terzo, un Osservatore, sar\u00e0 in grado di distinguerlo. Non possono pertanto esistere Sistemi chiusi uniformi in quanto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* o sono a Entropia massima (questa \u00e8 la teoria della prima Termodinamica) e quindi sempre in fase di Dissipazione;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* o questi si dividono, in una regressione infinita, in sotto-sistemi, che possiedono diversi livelli di Entropia (questa \u00e8 la teoria da Boltzmann in avanti) quindi non sono veramente chiusi, ma soggetti a relazioni, forse anche vincolanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 introdurre un\u2019altra obiezione alla teoria di Maturana e Varela. Il suo supposto ordine, il suo funzionare, pu\u00f2 essere riferito solo da un altro da s\u00e9: l\u2019Osservatore appunto. Per il sistema in s\u00e9 \u00e8 totale indifferenza. In altri termini o il sistema in s\u00e9 (sia esso sistema sociale, individuale o biologico) \u00e8 in grado di produrre una vera e propria auto-osservazione, con tutti i limiti connessi a questo modello di conoscenza, o \u00e8 indifferente a se stesso e ovviamente agli altri: non \u00e8 Auto-poietico in quanto esso non si riconosce, anche se ad esempio gli umani lo possono ritenere pi\u00f9 o meno tale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le obiezioni qui portate al concetto di Autopoiesi, presuppongono la necessit\u00e0 che nel sistema, per potersi auto-riconoscere, siano presenti almeno due sottosistemi, per quanto scambievoli fra loro, uno che si attua e l\u2019altro che osserva e soprattutto ricorda: vale a dire osserva nel Tempo e distingue. Ci sar\u00e0 cos\u00ec un sistema, e un elemento altro, che sfugge alla regola del sistema. Ciascuna delle due entit\u00e0 sar\u00e0 necessaria e sufficiente all\u2019esistenza dell\u2019altro. Se non c\u2019\u00e8 la funzione Osservatore, il sistema non sar\u00e0 consapevole a se stesso. In altri termini: se c\u2019\u00e8 un Osservatore il sistema non potr\u00e0 essere auto-poietico; ma se non c\u2019\u00e8 l\u2019osservatore, il sistema non avr\u00e0 consapevolezza di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultima riflessione: in questo modello occorre riconoscere che ci\u00f2 che di innovativo si genera, potr\u00e0 presentare caratteristiche completamente differenti da quanto desiderato o desiderabile.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Atlan H.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1979, Entre le cristal e la fum\u00e9e, Editions du Seuil, Paris<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00e9vi-Strauss C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1976, Il pensiero selvaggio, Il Saggiatore, Milano, ed or 1962<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1978a, La struttura dei miti, in Antropologia strutturale, Il Saggiatore, Milano, ed or 1958<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1978b, Lo stregone e la sua magia, in Antropologia strutturale, Il Saggiatore. Milano, ed or 1958<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maturana H.R. e Varela F.J.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1985, Autopoiesi e cognizione, Marsilio, Venezia, ed. originale 1980<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Morin E.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1980, La M\u00e9thode II, Editions du Seuil, Paris<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prigogine L.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1980, L\u2019ordre \u00e0 partir du chaos, Prospective et Sant\u00e9, n 42<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Entropia_nuovo_sito_pdf_.pdf\">SCARICA IL PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni Sociologiche fra Fisica Termodinamica e Biologia Al fine di studiare i fenomeni in divenire o, come si dice, non ordinati, tipici delle Scienze umane, occorre accostare, partendo dal concetto di Entropia, la Termodinamica, assumendone concetti e riferimenti, e anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65,18],"tags":[],"class_list":["post-3039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-incontri","category-reading"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3039"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3078,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3039\/revisions\/3078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}