{"id":3056,"date":"2017-12-15T09:46:07","date_gmt":"2017-12-15T09:46:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/?p=3056"},"modified":"2024-09-05T11:10:19","modified_gmt":"2024-09-05T11:10:19","slug":"stili-di-vita-e-comportamenti-di-consumo-di-sostanze-nocive-fra-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/?p=3056","title":{"rendered":"Stili di vita e comportamenti di consumo di Sostanze Nocive fra i giovani"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1 \u2013 Un\u2019introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo delle droghe o dell\u2019alcol (che assieme chiameremo in breve Sostanze Nocive) \u00e8, ed \u00e8 sempre stato, un vero e proprio fenomeno sociale, che pu\u00f2 essere studiato sia in modo sincronico, confrontando il modo d\u2019uso nella stessa generazione, sia in modo diacronico, valutando come queste forme di uso si modifichino nelle diverse generazioni. I componenti di ciascuna generazione attuano alcuni tipi di consumo, fra cui quello di droghe, convinti di essere i primi e che nessun\u2019altro abbia manifestato scelte simili, ma allo stesso tempo usano un certo tipo di consumo proprio per differenziarsi dalle generazioni precedenti e da altri individui della generazione cui si appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019esame dell\u2019elenco sempre in incremento delle Sostanze Nocive si pu\u00f2 intuire che le motivazioni alla base di un comportamento di consumo o di abuso sono le pi\u00f9 varie. Si pu\u00f2 rilevare, da un lato, la semplice volont\u00e0 di trovare un aiuto o sollievo da un dolore fisico o da uno stato di tensione incipiente o cronica, mentale o fisica, ma in altri casi si tratta di trovare nell\u2019uso la possibilit\u00e0 di potenziare le proprie sensazioni o prestazioni, o condizioni e\/ o di modificare in senso positivo lo stato di coscienza. In sintesi, tre sembrano i tratti che accomunano tale insieme variegato di motivazioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La rapidit\u00e0 con cui si vuole ottenere l\u2019effetto;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il supporre che all\u2019aumentare della quantit\u00e0 di sostanza utilizzata, quale essa sia, si modifichi in meglio la performance del prodotto utilizzato;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019utilizzare tale consumo come una marca sociale che permette di riconoscersi fra pari, in opposizione agli altri, e quindi di auto-riconoscersi e di differenziarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attuale uso di Sostanze Nocive fra i giovani manifesta aspetti consumistici di ricerca del piacere e di miglioramento della performance. Per loro si sta strutturando progressivamente, assumendola mimicamente dagli adulti, una modalit\u00e0 di far fronte a sensazioni o desideri non altrimenti interpretabili col linguaggio. Si deve in ogni caso considerare l\u2019utilizzo da parte dei giovani di queste sostanze come dotato di senso, anche se esso determiner\u00e0 effetti nocivi e dannosi. Tale uso non \u00e8 per\u00f2 identico per tutti i giovani, bens\u00ec sono individuabili Stili diversi di vita, cui corrispondono modi di rappresentarsi e di distinguersi, e pertanto Stili diversi di consumo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale altres\u00ec considerare che l\u2019assunzione anche occasionale di Sostanze Nocive pu\u00f2 essere assimilata ad altre azioni rischiose, ad esempio: avere rapporti sessuali occasionali non protetti, guidare automezzi in modo veloce e spericolato, partecipare a sport estremi. Assimilate, nel senso di poter supporre che chi indulge in alcune di queste azioni possa compiere anche le altre. Come del resto questi comportamenti di abuso o di trasgressione, possono essere accostati ai disturbi alimentari gravi, che per\u00f2, per una serie di cause, che qui non possiamo approfondire, si sono conquistati una loro esclusione dai comportamenti devianti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratter\u00e0 di introdurre una ricerca comprensiva del senso\/ significato, che esiste in ogni comportamento umano, anche in quelli pi\u00f9 deleteri e autodistruttivi. Troppo spesso, riferendosi a comportamenti non tradizionali, non comuni, non dominanti (riassumendo: appartenenti a culture altre) il primo moto emotivo, e conseguentemente cognitivo, anche da parte di addetti ai lavori, che afferiscono per lo pi\u00f9 alla cultura dominante, va invece nel senso del rifiuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2 \u2013 Parlare di giovani \u2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare di giovani ci obbliga ad altre precisazioni. Ora e di seguito nel testo spero che il lettore immagini la parola giovani sempre \u201cfra virgolette\u201d, infatti, si \u00e8 ben certi dei rischi di uso stereotipato di tale termine. \u00c8 il vero problema operativo definire chi sono i giovani. Posto che tante sono le tappe esistenziali, marcate simbolicamente, che l\u2019individuo contemporaneo incontra, si pu\u00f2 assumere, da precedenti riflessioni sociologiche o socio-antropologiche o psicologiche, che la giovent\u00f9 sia una fase intermedia fra altre due, forse pi\u00f9 facilmente definibili: Infanzia e Maturit\u00e0 (Erikson 1999). La giovent\u00f9 sar\u00e0 il momento di assunzione di modalit\u00e0 operative, comportamentali, strumentali ed espressive intermedie fra quelle di maggiore dipendenza dell\u2019Infanzia, e quella d\u2019indipendenza, della fase detta di Maturit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esula completamente questa riflessione la comparazione fra le varie fasi esistenziali e psicologiche in cui si pu\u00f2 articolare la vita dell\u2019essere umano e segnatamente la giovinezza. Ugualmente qualcosa occorre dire. Vari sono i piani in cui si precisa tale differenza fra generazioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello psicologico individuale, si pu\u00f2 rilevare nel giovane un super-dimensionamento dell\u2019Io e della sua potenza, tanto che spesso emerge un mal celato senso di superiorit\u00e0 e di voglia di innovazione, che si spinge fino alla ribellione. A ci\u00f2 consegue che si presenti una maggiore ricerca del nuovo, una minore strumentalit\u00e0 operativa, quindi una maggiore spontaneit\u00e0, anche se poi i comportamenti effettivi possono essere ricondotti a modelli molto precisi e normativamente condivisi, secondo coorti di et\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello delle forme di comunicazione, come si \u00e8 gi\u00e0 detto, si evidenzia fra i giovani una ricerca di particolarit\u00e0 e d\u2019informazione specialistica: i gusti dei giovani, i consumi dei giovani ecc:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; antagonista a quello reale delle altre generazioni presenti in quel momento storico,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; ma anche al modo con cui gli adulti sono stati giovani nel passato,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; e soprattutto differente da quelli di altri coetanei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fronte di questa ricerca del nuovo, si osserva poi che, nei momenti di maggiore instabilit\u00e0 sociale, venendo meno le certezze, contro cui essi tentano la ribellione, i giovani rispondono con delusione agli errori delle generazioni precedenti e con un\u2019aumentata confusione cognitiva. Di fronte ad un nemico saldo sembrano reagire, ma di fronte ad un muro di gomma vacillano ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci troviamo quindi davanti a un oggetto di ricerca davvero articolato e che si cercher\u00e0 appunto di rappresentare, considerando gli elementi di differenziazione, piuttosto che quelli di uniformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3 \u2013 Studiare gli stili di vita<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le risultanze delle ricerche antropologiche, sociologiche e psicologiche atte ad evidenziare i comportamenti dei giovani portano con s\u00e9 alcuni limiti tradizionali. Pi\u00f9 o meno implicitamente, il ricercatore pone sul piatto della bilancia, quando si accinge a costruire le ipotesi interpretative o, ancor prima, a esplicitare le propria visione del problema, alcuni pregiudizi spesso evidenti, ma non per questo meno facili da estirpare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pregiudizi connessi al proprio stile di vita di adulto, infatti, quello ritenuto da lui positivo o utile anche negli altri \u00e8 spesso quello tipico del ceto del ricercatore o dell\u2019operatore dell\u2019intervento. Occorre fare davvero un grande sforzo per abbandonare questa visione adulto-centrica e censo-centrica per accostare i comportamenti e i consumi giovanili con una concezione che accetti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La loro coerenza interna: essi vanno intesi come riconducibili a modelli (impliciti e non ben esplicitati\/ esplicitabili) a cui il giovane aderisce con scarsa consapevolezza, ma con una conseguente volont\u00e0 di raffinamento, al fine di produrre modificazioni personali allo stile sociale;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La loro contemporanea e identica presenza in ceti e censi notevolmente diversi;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La loro relativa indipendenza dal successo scolastico e soprattutto dalla successiva carriera occupazionale;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La loro non completa trasparenza ai familiari del giovane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale soffermarsi anche, a un livello pi\u00f9 teorico, sulla relazione fra atteggiamenti e comportamenti o meglio fra auto-rappresentazione della propria condizione di giovani e le effettive azioni. Le azioni dei giovani, differenti e differenziate, si inseriscono in stili di vita confermati socialmente, che gli attori stessi alimentano con dette azioni. Esse acquisiscono un loro senso compiuto in quanto elementi di un quadro pi\u00f9 generale, dato appunto dallo stile di vita nel suo complesso. C\u2019\u00e8 un continuo rimando fra azione individuale e senso sociale di detta azione, fra libert\u00e0 e coerenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui, traendola da esperienze teoriche e di ricerca pregresse (Cifiello 2000, 2001) ci si propone di classificare, sia pure a livello d\u2019ipotesi, il comportamento dei giovani e il loro stile di vita come afferente a una di queste tre categorie, che denominiamo Tipo: 1) Integrato; 2) Edonista e 3) Alternativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con pi\u00f9 precisione, si pu\u00f2 dire che gli Integrati differiscono dagli Edonisti lungo l\u2019asse relazioni interne alla famiglia vs. relazione esterne. In altri termini, i giovani Integrati fanno delle relazioni familiari il centro portante della loro vita, di una vita che sembra ben sostenuta dai genitori e che vede spesso come polo esterno la scuola e l\u2019effettuazione di attivit\u00e0 sportive. Per questo, per sottolinearne il tratto positivo, li definiamo Integrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli Edonisti all\u2019opposto hanno scelto invece consumi e relazione esterne, evidenti, definiti lungo l\u2019asse generazionale: un modello di vita improntato a comportamenti massificati, in cui l\u2019adeguamento a modelli sociali esterni alla famiglia \u00e8 prioritario. Per la continua spinta all\u2019eccesso e al superamento di un limite li definiremo: Edonisti, ma potremmo aggiungere non raffinati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli Alternativi differiscono dagli altri due Tipi perch\u00e9 emerge in loro una certa dimensione intellettuale e quindi nuovamente pur manifestando come gli Edonisti uno stile relazionale esterno alla famiglia, da questi si distinguono per una spiccata individualizzazione dei comportamenti e conseguentemente per scelte di consumo e di comportamento opposte ad altre tipologie di giovani e ovviamente alle scelte degli adulti. Sono eccentrici agli uni e agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; I tre Tipi Integrati, Edonisti e Alternativi, possono essere distribuiti su un altro asse ordinato, che presenta il valore massimo di Tradizione in riferimento alla posizione degli Integrati e quello minino per gli Alternativi, passando in posizione intermedia per gli Edonisti, che assumono uno stile di vita e di consumo opposto a quello delle loro famiglie, ma massificato sul modello culturale giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il giovane Edonista, ma in certo qual verso anche l\u2019Alternativo (ma si vedr\u00e0 meglio la differenza) gode prestissimo di un certo grado di libert\u00e0; la sua famiglia si aspetta da lui\/ lei che viva con sempre maggiore indipendenza e autonomia, cos\u00ec da crearsi un mondo separato da quello dei genitori (Gans 1965), all\u2019opposto degli Integrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Come determinante l\u2019appartenenza al Tipo\/ stile di vita occorre considerare la modalit\u00e0 di relazione con la famiglia di origine. Pur restando a un alto livello di generalizzazione (Parker 1983) si distingue, in questa semplificazione, in una forma:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2022 Adeguata, in cui sia i genitori, sia i figli sembrano svolgere il proprio ruolo in modo reciprocamente complementare. Nessuno discute i ruoli: il maschio anziano \u00e8 marito e padre, la donna \u00e8 moglie e madre, il figlio\/ a\/ i si adeguano al loro ruolo di figli o di fratelli. I giovani fanno i giovani, gli adulti accettano il loro comportamento come quello proprio dei giovani. Tutti i ruoli sono riconosciuti reciprocamente, al massimo si rileva che nei giovani siano incarnati nell\u2019eccesso. Come si \u00e8 detto, si sa che i giovani sono impegnati in attivit\u00e0 spesso discutibili e rischiose, ma ci\u00f2 avviene lontano dagli occhi (in luoghi preposti), anche se forse non lontano dal cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2022 Non adeguata, in cui tutti i componenti della famiglia, per ragioni diverse, anche contingenti (lutti, separazioni, scelte di carriera lavorativa impegnative) si trovano non solo a discutere il modo con cui incarnano la parte, ma anche la parte stessa e se essa abbia senso. Tutto (ruoli, affetti e relazioni) sono negoziati e mai definiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella medesima corrente di pensiero (Parker 1983), la famiglia \u00e8 adeguata, non solo perch\u00e9 manifesta una certezza e una coerenza di ruoli, ma anche perch\u00e9 fornisce cure adeguate, in opposizione alla mancanza di cure o all\u2019iper-protezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Tipo Edonista differisce per queste categorie dal Tipo Integrato perch\u00e9 il primo si trova a vivere nella famiglia adeguata (per la certezza dei ruoli), ma sperimenta una condizione di normale mancanza di cure, cui, come numerose e classiche ricerche confermano (Gans 1965) il giovane risponde con la ricerca di un concezione della vita gregaria e consumistica, incarnando modelli di comportamento opposti a quelli dei genitori (consumi vs. produzione; impegno vs. disimpegno ecc).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Tipo Integrato, appartiene anch\u2019esso a una famiglia dai ruoli chiari e stabiliti, ma che si produce all\u2019opposto in una trasmissione, forse eccessiva, di cura alla progenie, determinando il modello tradizionale, ma inibito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La propensione alla ricerca di sensazioni e comportamenti differenti da quelli della generazione precedente o innovativi, modello che deriva dagli studi di M. Zuckerman (1964), incide potentemente sull\u2019appartenenza la Tipo. Essa sembra manifestarsi con due modalit\u00e0 differenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211; una forma alta, in cui ogni sensazione (o emozione, come si dice normalmente) nuova e forte \u00e8 ricercata avidamente,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211; e una forma bassa, in cui il singolo individuo tende a rifiutare le sensazioni e le emozioni troppo intense o troppo nuove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo un giovane Edonista \u00e8 un giovane disinibito, che ritiene perfettamente corretto adottare e raccontare le azioni che compie e pi\u00f9 in generale la propria rappresentazione dell\u2019essere giovane in una forma eccessiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane Integrato non fa le cose che fanno gli Edonisti, ma altre molto differenti, e soprattutto non si rappresenta in modo cos\u00ec disinibito, anzi \u00e8 inibito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Integrati sembrano essere i giovani come gli adulti vorrebbero che fossero, mentre gli Edonisti si pensano gi\u00e0 adulti, ma non adulti veri (quelli che vedono attorno a loro) bens\u00ec come un giovane pensa sia il Vero Adulto: libero di fare tutto ci\u00f2 che desidera, senza nessuna responsabilit\u00e0. Da qui l\u2019effetto calamita che essi subiscono rispetto ai comportamenti del jet-set (dalle Modelle alle Stars degli sport professionisti passando per i Capitani d\u2019industria) come ce li rilanciano i mass-media. La rappresentazione che di s\u00e9 manifestano i giovani Edonisti fa proprio il mondo degli adulti filtrandolo dalle pubblicit\u00e0 e dai video musicali, dove tutti sono belli, ricchi o soprattutto senza impegni, se non piacevoli. Costoro si sentono innovativi, mimando il comportamento degli adulti di successo, si sentono provocatori, perch\u00e9 rifiutano il comportamento degli adulti reali che vedono attorno a loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la concezione che i giovani Integrati hanno di se stessi \u00e8 coartata in qualche modo dal mondo immaginario degli adulti, l\u00e0 dove si fa loro credere che tutto sia lineare, che i giochi siano leali, che tutti abbiano le medesime possibilit\u00e0 e che a un impegno lungo e costante corrisponda un premio certo. Le famiglie, da cui essi provengono, propongono l\u2019idea della cultura scolastica come Ascensore sociale, per cui il successo (il buon voto) nella vita scolastica sar\u00e0 prodromico a quello successivo nella vita lavorativa e sociale in genere. Successo che si raggiunge (in modo identico nei tre campi di applicazione citati: scuola, lavoro e societ\u00e0) attraverso una pratica e costanze azione di applicazione e d\u2019apprendimento. Il motto che tali famiglie fanno apprendere ai loro giovani componenti \u00e8: Con l\u2019impegno e la dedizione durante gli studi potrai ottenere un lavoro ben remunerato e soddisfacente e una buona vita (e oggi forse anche la salute)!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Alternativi infine percorrono una via intermedia fra le due altre. Questo non impedisce loro di correre sulla strada dei consumi nocivi, ma il loro sforzo sembra essere quello di trovare modi differenti di essere giovani. Costoro sono definiti da un\u2019intensa ricerca delle esperienze intellettuali e sensoriali. Il loro \u00e8 un modo differente da quello proposto dagli Integrati e differente soprattutto da quello degli Edonisti, a cui apparentemente si avvicinano, per via dei consumi nocivi, ma solo per quello. Il loro \u00e8 sicuramente un modo molto pi\u00f9 personalizzato e molto meno massificato rispetto agli altri due, ma anche molto pi\u00f9 faticoso e accompagnato dal un rischio personale di trovarsi soli e isolati in questa loro ricerca d\u2019individualit\u00e0 e di successo ( ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra gli Alternativi la disinibizione non si manifesta, bens\u00ec anche qui, come per gli Integrati, vige l\u2019inibizione, accompagnata da una ricerca dell\u2019introiezione, ma soprattutto si avverte il loro sentirsi alla ricerca di un\u2019altra via, meno condizionata. L\u2019isolamento \u00e8 in molti casi un tratto significativo in questo Tipo, sia per carenza di risorse da spendere nella relazione con l\u2019altro, sia perch\u00e9 essi si pongono obiettivi troppo alti. Per loro la strada \u00e8 inter-media, perch\u00e9 sono proprio alla ricerca di un minore condizionamento e un minor adattamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Integrati hanno, come si \u00e8 detto, assunto un comportamento di evitamento delle situazioni a rischio (Cifiello 2000) perch\u00e9 troppo difficili da gestire e troppo lontane dalla loro scelta, certo sempre parziale, che attuano di mimesi colle norme sociali. Cercano una progressiva integrazione, credendo che ci\u00f2 consentir\u00e0 loro un\u2019adeguata o sufficiente espressione di s\u00e9. Questi accettano a volte un consumo d\u2019alcol o come occasione conviviale o come grimaldello contingente per ottenere una certa liberazione, ma molto controllata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4 \u2013 Il piacere nel consumo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stili diversi di vita hanno consumi diversi. Ogni stile \u00e8 un adattamento pi\u00f9 o meno riuscito e pi\u00f9 o meno faticoso da realizzare, ma questi stili si dovranno considerare equivalenti fra loro. Accostare le tipologie di consumo, ma in particolar modo di Sostanze Nocive, senza un\u2019adeguata considerazione dello stile di vita e di comportamento complessivo dell\u2019individuo, che lo propone, non solo sar\u00e0 fuorviante per l\u2019intervento clinico o informativo o preventivo, che si vuole realizzare, ma anche pericoloso, perch\u00e9 contribuir\u00e0 a innescare e alimentare fenomeni di conoscenza pregiudiziale ( ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due sembrano essere le motivazioni che spingono, pi\u00f9 o meno consapevolmente, i nuovi consumatori all\u2019uso di Sostanze Nocive:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; la volont\u00e0 di ottenere un piacere diretto, dovuto alle caratteristiche chimiche delle suddette sostanze;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; la ricerca di un piacere indiretto, potremmo dire un Piacere sociale, connesso al padroneggiare qualcosa a cui altri individui (di altri gruppi o di altre generazioni) non possono o non sanno accedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco si pu\u00f2 dire in questa sede del piacere fisico, riservandolo all\u2019esperienza di ciascuno, ma qualcosa, su quali siano le occasioni di Piacere sociale, \u00e8 d\u2019obbligo articolarlo. Si tratta di un insieme variegato di attivit\u00e0, difficilmente inseribili in un unico modello teorico, in cui ravvisiamo per\u00f2 alcuni elementi comuni. Sono comportamenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; accettati e voluti da alcuni gruppi sociali e rifiutati da altri, tanto che gli individui impegnati in tale attivit\u00e0 si riconoscono fra loro pi\u00f9 simili, piuttosto che nel confronto con i membri esterni;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; attuati dagli individui per conseguire un piacere che chiameremo di padroneggiamento di una situazione potenzialmente pericolosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerare queste azioni Comportamenti a rischio ( ) \u00e8 esatto, ma vanno anche considerati gli effetti di riconoscimento gruppale e di piacere ottenuto nel padroneggiamento dell\u2019azione stessa. Attuare solo la prima lettura, \u00e8 porsi in una posizione troppo esterna al fenomeno osservato, che non tiene in alcuna considerazione la soggettivit\u00e0 degli individui in tali comportamenti impegnati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere oggi tali comportamenti si tratta di pensare l\u2019individuo nel momento in cui percorre il rischio trovandovi il piacere nel tenere sotto controllo, con diversi gradi d\u2019intensit\u00e0, situazioni che sono ritenute erroneamente potenzialmente, ma solo potenzialmente, pericolose ( ). Il passo pu\u00f2 essere breve e per tanti il controllo sar\u00e0 solo illusorio e si uscir\u00e0 sconfitti dall\u2019incontro con la sostanza nociva o lo sport estremo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di percorrere il rischio non \u00e8 di tutti. Altri individui, i pi\u00f9 integrati funzionalmente nella societ\u00e0 contemporanea, percorrono, come si \u00e8 gi\u00e0 detto, strategie di allontanamento, non solo dal pericolo, ma dal rischio stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi i Comportamenti a rischio non s\u2019innescano meccanicamente nell\u2019individuo per assunzione irriflessiva e mimica di forme di azione sociale abituali o abitudinarie nel gruppo, bens\u00ec sono attuati consapevolmente per raggiungere una forma di piacere, che sar\u00e0 in alcuni casi effetto diretto del comportamento adottato, ma sempre effetto indiretto dell\u2019espressione di s\u00e9 ottenuta nell\u2019adottarlo. Questo tipo di piacere sociale deriva non dal sollievo di un bisogno ( ), ma dall\u2019uso di un\u2019occasione sociale per ottenere una liberazione, un\u2019espressione del s\u00e9, con mezzi non legati al linguaggio. Nel tentare questa liberalizzazione occorre per ciascuno accettare\/produrre forme di esserci innovative e caduche, ma con effetti per lo pi\u00f9 fallimentari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5 \u2013 Le generazioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 mi affaccio, pi\u00f9 intrattengo rapporti con gli autori che si occupano di giovani, pi\u00f9 mi accorgo che essi tentano di vedere i giovani, come sempre, da un certo punto di vista: quello di loro adulti, operanti in una precisa epoca storica. \u00c8 tale lo sforzo di costoro per trovare una caratteristica, un tratto epocale nuovo, un qualcosa che renda pi\u00f9 differenti i giovani di una certa epoca, da quelli di altre epoche, che essi rischiano di fallire completamente il loro obiettivo. La questione va completamente ribaltata. Ogni generazione ha i suoi giovani i quali espressamente cercano una distanza, una forma d\u2019innovazione comportamentale che li differenzi: 1) Dai loro adulti; 2) Dal modo con cui essi presumono che questi adulti siano stati giovani; 3) Da altri giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 uno sforzo enorme. Per\u00f2 \u00e8 qualcosa in cui ciascuno si \u00e8 incontrato quando era giovane. \u00c8 lo sforzo per trovare l\u2019abito che piaccia e che si adatti al proprio corpo, ben consapevoli che il corpo stesso pu\u00f2 essere ben modificato dall\u2019abito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si punta lo sguardo, pi\u00f9 o meno critico, pi\u00f9 o meno attento, sui giovani, si dimentica che il campo di osservazione prevede almeno due attori: i giovani e i loro adulti. Insomma, considerare chi frequenta le discoteche, senza mettere nello stesso campo d\u2019osservazione chi queste discoteche le gestisce o ne \u00e8 il proprietario; considerare chi frequenta il pub senza valutare i comportamenti del barista e del produttore di birre \u00e8 non solo miope, ma fuorviante; tralasciando completamente che l\u2019immagine ideale del giovane viene forgiata ad arte dai produttori di musica e media in genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dimenticare che l\u2019osservatore del comportamento giovanile \u00e8 un adulto, non un giovane, \u00e8 per\u00f2 un errore di base. Il campo di osservazione sono le tracce che l\u2019adulto lascia nel percorso che il giovane segue, pur senza rendere identico il proprio percorso a quello di chi l\u2019ha preceduto. Supporre diversit\u00e0 fondanti nel percorso di diventare adulti, dovute ai mores o tempora, mi sembra derivi dal mio non saper pi\u00f9 riconoscere il giovane che sono stato, oppure non essere mai stati giovani ( ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che non esistano differenze fra i costumi e i tempi, ma queste si situano su particolari. Quindi, diremo ovviamente, sottolineare i particolari dei costumi, crederli sostanziali, \u00e8 dimenticare che, aldil\u00e0 delle fogge, c\u2019\u00e8 sempre un senso, in quel che si fa, per chi lo fa. Quindi la sostanza \u00e8, per i giovani e per gli adulti, la necessit\u00e0 di padroneggiare le situazioni. L\u2019adulto ha, rispetto al giovane, un maggiore bagaglio di situazioni che sa controllare, ma per questo routinizzate. Il giovane, alla ricerca di un\u2019identificazione generazionale e individuale, \u00e8 alla ricerca di particolari innovativi. Che sono e restano contingenti: elementi di un discorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se cos\u00ec \u00e8, la ricerca di particolari innovativi non \u00e8 solamente della generazione Post-moderna liquida (direbbe Z. Bauman), ma di tutte le generazioni. Inoltre, dietro questa ricerca, non c\u2019\u00e8 solo un fenomeno di Moda, ma c\u2019\u00e8 anche una necessit\u00e0 di significazione, d\u2019identit\u00e0. Si cerca, si scegli quel particolare per essere diversi dagli altri e per trovare identit\u00e0 in questa diversit\u00e0. Non \u00e8 fenomeno di massa, \u00e8 somma di comportamenti individuali. Oggi come nel passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019eccesso e il rischio non sono tratti del Post-moderno, sono esistiti da sempre nei giovani o almeno in una parte dei giovani di ciascuna generazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato, oggi \u00e8 semplicemente aumentata (grazie al miglioramento generale delle condizione economiche, anche nei ceti pi\u00f9 bassi, nei paesi industrializzati) l\u2019attenzione, l\u2019ansia non operativa, in quanto \u00e8 aumentato il bisogno di sicurezza degli adulti. In altri termini, alcune cose oggi fanno semplicemente pi\u00f9 paura agli Adulti occidentali. Fino al punto che nelle generazioni successive, a quella che teme il rischio, il pericolo e la paura (i genitori e gli adulti di oggi) queste situazioni e le emozioni a esse connesse sembrano ricercate e ambite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo grande sforzo, che qualcuno attua per stabilire tutto una volta per tutte, \u00e8 uno dei mali, che emerge dalla Storia, dispiegandosi in una lotta fra categorie deboli e categorie forti: fra chi \u00e8 definito e chi definisce. \u00c8 ovvio che i giovani, per le loro necessit\u00e0 d\u2019innovazione hanno adottato, adottano e adotteranno comportamenti che sembrano conflagrare con quella necessit\u00e0 che gli adulti hanno di stabilire. I giovani percorrono una via gi\u00e0 tracciata, credendo di essere i primi a percorrerla. Una strada che porta alla maturit\u00e0, ma anche alla disillusione. La grande difficolt\u00e0 del giovane \u00e8 che il suo punto di equilibrio \u00e8 inscritto fra l\u2019innovazione e la conservazione, mentre crede di innovare conserva in vita comportamenti gi\u00e0 attuati da altri, mentre rifiuta la conservazione mette in atto comportamenti che resteranno e che i suoi eventuali figli vedranno come sorpassati.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Braudel F.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1993, Civilt\u00e0 materiale, economia e capitalismo, Einaudi, Torino (ed orig 1979)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cantelmi T, De Marco M e Sarto A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2000, Le sfide alla morte dei Sensation Seeker, Psicologia contemporanea, n 161<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cifiello S.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2000, Profili di consumatori. Una ricerca sociologica sulle caratteristiche di consumo fra i giovani, Bollettino per le Farmacodipendenze e l\u2019Alcolismo, n 4<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2001, X Dipendenti, una lettura sociologica delle attuali forme di consumo di sostanze stupefacenti fra i giovani, Salute e prevenzione, n 29<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crespi F.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2004, Identit\u00e0 e riconoscimento nella sociologia contemporanea, Laterza, Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Demetrio D.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1995, Il disagio di essere adulti: l\u2019inevitabile normalit\u00e0 del malessere, Animazione sociale, n 9<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erikson E. H.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1999, I cicli della vita. Continuit\u00e0 e mutamenti, Armando Editore, 1999<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gans H.,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1965, The Urban Villagers. Group and class in the life of Italians-Americans, A Free Press Paperback<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Habermas H.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1982, La crisi della razionalit\u00e0 nel capitalismo maturo, Laterza, Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parker G.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1983, Parental Overprotection: A Risk Factor in Psychosocial Development, Grune &amp; Stratton, New York<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parker G., Tupling H. e Brown L.B.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1979, A Parental Bonding Instrument, British Journal of Medical Psychology, n 52, 1-10<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zuckerman M.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1994, Behavioral expressions and biological bases of sensation seeking, Cambridge University Press, New York<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 \u2013 Un\u2019introduzione L\u2019utilizzo delle droghe o dell\u2019alcol (che assieme chiameremo in breve Sostanze Nocive) \u00e8, ed \u00e8 sempre stato, un vero e proprio fenomeno sociale, che pu\u00f2 essere studiato sia in modo sincronico, confrontando il modo d\u2019uso nella stessa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65,18],"tags":[],"class_list":["post-3056","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-incontri","category-reading"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3057,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3056\/revisions\/3057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanocifiello.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}